...
Home › Domande e risposte

Domande e risposte

Investigatore privato in provincia di Bari: domande e risposte

25 risposte su tariffe, liceità, riservatezza, valore delle prove, famiglia e lavoro, redatte da investigatori con oltre 15 anni di esperienza.

25 risposte
Temi

Manca la risposta cercata?Linea attiva a ogni ora; consulenza preliminare gratuita e riservata.Chiama 392 92 92 007

Costi e preventivo

Come si forma il prezzo di un incarico e come si richiede il preventivo.

Quanto costa un investigatore privato in provincia di Bari?

Il costo dipende dal tipo di accertamento, dalla sua durata, dalla strumentazione e dal numero di operatori coinvolti. Prima dell’avvio si riceve un preventivo scritto e dettagliato; le tariffe minime sono pubblicate nel tariffario.

Il prezzo varia tra il capoluogo e gli altri comuni della provincia?

No. Per un incarico nel comune di Bari, nel comune di Altamura o in un centro più piccolo come Poggiorsini valgono le medesime tariffe: incide soltanto la quantità di lavoro richiesta dal caso.

È possibile una valutazione prima di affidare l’incarico?

Sì. La consulenza preliminare è gratuita e non comporta obblighi. Serve a stabilire se un’indagine è davvero utile, quali circostanze si possono accertare e in quali tempi.

Quali canali si possono usare per contattare l’agenzia?

Il telefono, attivo a ogni ora e nei festivi, l’email oppure il modulo della pagina Contatti. Le richieste sono gestite direttamente dalla titolare o dal socio fondatore; le informazioni ricevute sono riservate e trattate solo nella misura necessaria.

Legalità e privacy

I poteri di un investigatore autorizzato e i limiti che la legge gli impone.

Rivolgersi a un investigatore privato è lecito?

Sì, purché l’agenzia sia titolare della licenza rilasciata dalla Prefettura. AGFOX Investigazioni opera con licenza TULPS n. 44065/16C nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati e delle leggi civili e penali.

Come vengono trattati i dati del cliente e della persona osservata?

In conformità al GDPR. L’investigatore privato può raccogliere dati personali soltanto sulla base di un mandato scritto e in presenza di un interesse legittimo da tutelare, ad esempio in un procedimento davanti al giudice civile.

L’attività investigativa viola la riservatezza di chi viene osservato?

No, se svolta da un professionista autorizzato e nei limiti di legge: si documenta esclusivamente ciò che avviene in spazi pubblici o accessibili a chiunque. Proprio questo rigore rende il materiale utilizzabile in giudizio.

Si possono intercettare chiamate o consultare le chat di un’altra persona?

No, in nessun caso. Intercettare conversazioni o accedere a chat e messaggi altrui è un reato, e chi propone simili attività non è un professionista affidabile. Gli accertamenti si svolgono solo con strumenti leciti.

Si può installare un GPS sul veicolo di una persona?

Soltanto in casi specifici: sul veicolo, come supporto a un’osservazione dinamica già in corso e nei limiti consentiti dalla normativa. La valutazione si fa prima dell’avvio, incarico per incarico.

Quali titoli occorrono per svolgere l’attività di investigatore privato?

Serve la licenza di Pubblica Sicurezza rilasciata dalla Prefettura, concessa a chi possiede i requisiti formativi e morali stabiliti dal TULPS, oltre all’iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio. Le regole sono nazionali e valgono anche nella provincia di Bari.

Con quali criteri si sceglie un’agenzia investigativa seria?

Occorre verificare che il numero di licenza prefettizia sia pubblicato, che l’indirizzo sia reale, che le tariffe siano dichiarate e che l’agenzia abbia esperienza in casi analoghi. L’adesione ad associazioni di categoria come Federpol e A.I.C.I.S. costituisce un ulteriore elemento di garanzia.

Come lavoriamo

Quando un’indagine è opportuna e come viene condotta nel territorio barese.

In quali casi è utile un investigatore privato?

Quando occorrono riscontri oggettivi su un fatto determinato: un dubbio sulla fedeltà del partner, la protezione di un minore, un lavoratore sleale, ammanchi di merce o di denaro, un debitore irreperibile. Se la questione si può risolvere senza indagine, lo diciamo con franchezza.

Quali elementi servono per avviare l’incarico?

Pochi dati, ma accurati: identità della persona, domicilio e luogo di lavoro, consuetudini conosciute e, se disponibile, una fotografia recente. Fondamentale è definire l’obiettivo, cioè che cosa si vuole sapere alla conclusione.

Quali sono le fasi di un’indagine?

Consulenza e piano operativo su misura; attività sul territorio con osservazioni, riprese e verifiche documentali; infine una relazione investigativa completa, producibile anche in giudizio.

Operate anche di sera, nei fine settimana e d’estate?

Sì. Gli orari si adeguano a quelli della persona da osservare, spesso attiva la sera o nel fine settimana. Nei mesi estivi seguiamo anche gli spostamenti verso la costa, da Giovinazzo a Polignano a Mare e Monopoli, e verso le località della Valle d’Itria.

Seguite le indagini anche fuori dalla provincia di Bari?

Sì. Se gli spostamenti portano verso la provincia BAT, Taranto, Brindisi, Matera o oltre, l’attività prosegue con lo stesso referente e lo stesso metodo. Per le indagini all’estero ci avvaliamo di professionisti di fiducia.

In quali comuni della provincia di Bari operate?

In tutti i 41 comuni della Città metropolitana: dal capoluogo e dalla sua cintura (Modugno, Triggiano, Valenzano, Capurso) al nord barese (Molfetta, Bitonto, Corato, Ruvo di Puglia), dalla costa a sud-est (Mola di Bari, Monopoli) alla Murgia dei trulli e all’Alta Murgia (Alberobello, Putignano, Altamura, Gravina in Puglia). La direzione resta a Trani, con un unico referente per l’intero incarico.

Prove e tribunale

Che valore hanno i risultati e come si utilizzano in una causa civile.

Che cosa si riceve alla conclusione dell’indagine?

Una relazione investigativa: la descrizione cronologica delle attività svolte, con fotografie, video e documenti allegati, pronta per essere consegnata all’avvocato.

L’investigatore può testimoniare in giudizio?

Sì. Chi ha svolto l’indagine può essere chiamato come testimone a confermare il contenuto della relazione davanti al giudice, ad esempio negli uffici giudiziari del distretto della Corte d’Appello di Bari.

Che cosa fare in presenza di stalking o molestie ripetute?

In caso di pericolo immediato occorre chiamare subito il 112. È poi essenziale documentare ogni episodio: raccogliamo riscontri oggettivi, con data, ora, luogo e immagini, che l’avvocato potrà valutare e utilizzare.

Famiglia e coppia

Fedeltà coniugale, separazione e tutela dei figli.

È possibile affidarvi un accertamento su una sospetta infedeltà?

Sì, si tratta di un incarico ricorrente. I fatti vengono verificati con metodi leciti, così da consentire una decisione consapevole e fornire all’avvocato materiale utilizzabile in un’eventuale separazione.

Che peso hanno le prove in una separazione?

Possono incidere su aspetti rilevanti come l’addebito, l’assegno di mantenimento e il collocamento dei minori. La relazione è quindi redatta fin dall’inizio in forma idonea al deposito in giudizio, davanti al tribunale competente.

Aziende e lavoro

Dipendenti, soci, concorrenza sleale e riservatezza aziendale.

Un datore di lavoro può far controllare un dipendente?

Sì, in presenza di fondati sospetti di condotte illecite di un lavoratore o di un socio, come assenze senza giustificazione, malattie non compatibili con le attività svolte, permessi usati impropriamente, concorrenza. Gli accertamenti riguardano solo comportamenti tenuti fuori dal luogo e dall’orario di lavoro, come stabilisce lo Statuto dei lavoratori.

Come intervenire se notizie riservate escono dall’azienda?

Con tempestività: un’indagine consente di individuare l’origine della fuga di informazioni. Spesso è opportuno affiancare una bonifica di locali direzionali, sale incontri e automezzi aziendali per escludere la presenza di microspie o dispositivi di ascolto.

Per quali situazioni si rivolgono più spesso a noi le imprese della provincia di Bari?

Abuso dei permessi della legge 104, assenteismo e malattie fittizie, ex dipendenti o soci che aprono un’attività concorrente, violazione dei patti di non concorrenza, sviamento della clientela e del know-how. Sono casi che interessano imprese di ogni settore dell’area barese: commercio, logistica, servizi, manifattura e agroalimentare.

Nessuna risposta corrisponde alla ricercaProvare con un termine diverso oppure contattarci per telefono.
Altre domande?

Come porre una domanda specifica a un investigatore?

Con uno dei tre canali qui sotto. Ogni situazione presenta aspetti propri: dopo l’esposizione del caso indichiamo quali verifiche sono possibili, in quali tempi e con quale spesa, senza costi e con piena riservatezza, per qualsiasi comune della provincia di Bari.